Psicologia Cardinale é un campo di psicologia esoterica sviluppato recentemente dalla Scuola Astroesoterica Russa, che mette in pratica i tre insegnamenti basilari dell’età dell’Acquario: Teosofia, Agni Yoga e Scuola Arcana.

sabato 23 maggio 2020

metodo di matrice: corso online via Zoom

Partecipando al corso imparerete i fondamenti della numerologia nella versione metodo di Matrice, che rappresenta l’adeguamento della numerologia pitagorica all’età dell’Acquario. Conoscerete i lati più forti del vostro carattere e le loro corrispondenze planetarie. Scoprirete i modelli comportamentali più adatti alle vostre potenzialità innate e, quindi, la via più favorevole alla vostra realizzazione, per quanto riguarda ricerca spirituale, attività professionale, relazioni interpersonali e salute. Inoltre avrete sempre a disposizione uno strumento per conoscere meglio le persone che vi interessano e con cui desiderate avere un rapporto ottimale.
Il corso è strutturato in due parti:
Parte teorica (tre lezioni)

1) La matrice, il significato dei suoi 12 numeri-potenziali, il loro simbolismo cosmico
2) Costruzione della matrice dai numeri della data di nascita
3) Le linee comportamentali forti, deboli e conflittuali
4) La via della personalità e la Via dell’Anima, la particolarità del loro rapporto nell’età dell’Acquario

Parte pratica (tre lezioni): analisi della matrice personale di ogni componente del gruppo eseguita dal relatore. La modalità dell’esercitazione permette il libero intervento dei partecipanti, per intensificare il processo di studio, approfondire le proprie conoscenze del metodo e per conoscere meglio se stessi in un costruttivo confronto con gli altri.     

Gruppo di studio composto da minimo cinque e massimo dieci persone.
Il relatore: Alexander Pelmenschikov
Contatto: 339 134 74 36, ap@astrosystemology.info

www.astrosystemology.info

lunedì 11 maggio 2020

11.05 alle 21.00

approfondimento zoom:

la scienza del ABBANDONO e la scienza del ACQUISTO

D: Viva la battaglia!

AP: Con chi? 😊

D: Interiore!

AP: Chi la sta facendo? 😊 E con chi? 😊

D: Il bruco, non vuole morire, lotta contro qualche cosa che lo sta uccidendo.

AP: Dio non permette un istruttore di Yoga entrare in 4d porta stretta? 😊

D: Si lo vuole, ma sta a me farlo, Dio mi sta solo aspettando.

AP: In 5d regno di Dio qualcuno ha bisogno di un 3d istruttore di Yoga? 😊

D: No.

AP: E a chi serve 3d istruttore di Yoga? E per che cosa? 😊

D: Nel mondo di bruchi la pratica fisica dello Yoga è un'intuizione. Continuando a praticare può accadere che si apre una consapevolezza diversa, a quel punto nasce una nuova intuizione e si può proseguire, si può abbandonare la pratica degli asana.
Si lavora sul corpo per prepararlo alla meditazione.

AP: Al entra in 4d porta stretta deve essere abbondano TUTTO 😊

D: Ne sono consapevole, per questo fa male.

AP: La vera scienza dello Yoga è la scienza del ABBANDONO 😊

D: 😊 😳 😅 🤸‍♀ 💕

AP: Che serve per la scienza del ACQUISTO 😊.

D: Il concetto di ABBANDONO mi è chiaro. ACQUISTO sarebbe utile approfondire.




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sabato 9 maggio 2020

09.05 alle 21.00

approfondimento zoom:

GRUPPI SEME NELLA NUOVA ERA

"Precedentemente vi ho trasmesso alcuni pensieri relativi ai nuovi gruppi che entrano in attività secondo la legge del progresso di gruppo. Questa legge è un rapporto particolarmente stretto con la nuova era dell’Acquario.

Nel mondo sono sempre esistiti dei gruppi, come ad esempio il gruppo familiare, ma sono stati prevalentemente gruppi di terzo raggio e perciò con predominio dell’espressione e del controllo esteriori, e originati per effetto del desiderio. Il centro d’interesse era prevalentemente materiale; e questo faceva parte del piano predisposto. Scopo del processo evolutivo sono state e sono tuttora la giusta oggettività ed espressione. I gruppi che si stanno formando ora sono invece un’attività di secondo raggio e sono gruppi costruttori, che costruiscono le forme d’espressione della nuova era. Non sono il risultato del desiderio, come il termine è comunemente inteso, perché sono basati fondamentalmente su un impulso mentale. In realtà sono di natura soggettiva e non oggettiva. Si distinguono per la qualità più che per la forma. Che alla fine possano produrre potenti effetti oggettivi è auspicabile, e tale è il loro intento nelle nostre menti, ma nello stadio attuale, che è quello della germinazione, sono soggettivi e (in senso occulto) “operano al buio”. Un giorno ancora lontano emergeranno gruppi di primo raggio, animati dall’aspetto volontà e perciò di natura ancora più soggettiva e d’origine più esoterica; ma di questi non dobbiamo occuparci.

Questi gruppi sono embrionali e perciò, come i semi germinanti, attualmente la loro attività è duplice. Ogni seme manifesta la sua vita fornendo due testimonianze esteriori della vita e dell’attività interiori, e questi gruppi seme non fanno eccezione a questa legge universale. La loro attività è comprovata nel rapporto con la Gerarchia e nel rapporto fra di loro. Non sono ancora riusciti ad emergere sul piano d’attività esterno. La loro vita interiore non è abbastanza forte ma, come dice la scrittura, “stanno mettendo le radici in basso” per poter “fruttificare in alto”.

Se questi gruppi si svilupperanno come previsto, se l’unità della vita dei membri persisterà nel giusto rapporto integrale, e se la continuità sarà la loro nota fondamentale, allora questi gruppi seme, per minuscoli che siano, giungeranno a fioritura e, con il finale “spargimento dei semi”, riusciranno infine a “coprire la terra di verzura”. Qui parlo in linguaggio simbolico che, come ben sapete, è il linguaggio della verità. Una sola pianticella che a sua volta riesca a produrre un seme, con la giusta maturazione può riprodursi in ordine multiplo. Non siate perciò indebitamente impressionati dalla piccolezza dello sforzo. Un seme minuscolo è una forza potente, se debitamente curato, correttamente nutrito e maturato dal sole e dall’acqua del terreno, i suoi poteri sono imprevedibili".

(L'Esteriorizzazione della Gerarchia, Scuola Arcana)



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venerdì 1 maggio 2020

03.05 alle 17.00

approfondimento zoom:

Amrita: il Nettare dell’Immortalità

"L'Amrita (in sanscrito «immortale») nella mitologia induista è l'acqua della vita eterna. L'Amrita era il premio più ambito da demoni e dèi" (wikipedia).




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mercoledì 29 aprile 2020

30.04 alle 21.00

approfondimento zoom:

God, Sex, Law, Sin

"La chiave … sta nella giusta comprensione della Legge di Attrazione. Questa è la legge che governa quella forza magnetica, quel principio di coesione che costruisce le forme tramite cui Dio, o l’anima, si manifesta. Essa produce la stabilità, che si dimostra nella persistenza della forma durante il suo ciclo d’esistenza e concerne il rapporto fra ciò che costruisce la forma e la forma stessa, tra i due poli positivo e negativo, tra spirito e materia, tra il Sé ed il non-sé, tra maschio e femmina e dunque, tra tutti gli opposti.

Quattro parole simboliche

Vediamo che questa prova riguarda principalmente il problema del sesso. Esistono, nella lingua inglese, quattro parole composte da tre lettere che sono ideografiche e simboliche. Esse sono: Dio, Sesso, Legge e Peccato (God, Sex, Law, Sin). In queste quattro parole troviamo espressa la totalità di tutto ciò che esiste.
Dio, la somma di tutte le forme, di tutti gli stati di coscienza e della Vita energizzante.
Sesso, quella Vita all’opera, che attrae lo spirito e la materia ed istituisce uno scambio continuo fra l’oggettivo ed il soggettivo e fra l’exoterico e l’esoterico. Sesso, desiderio, attrazione, spinta istintiva a creare, la forza di attrazione dell’anima, l’anelito al divino, il desiderio del maschio per la femmina, il richiamo della materia per lo spirito: tutte queste frasi possono essere elencate per esprimere alcune delle attività del Sesso nelle sue varie espressioni.
Legge, la risposta di Dio mossa dal pensiero verso la forma, le abitudini istituite dall’infinita interazione fra le opposte polarità riconosciute dall’umanità come le inevitabili leggi di natura, l’imposizione del volere di Dio e lo stampo di quel volere sulla forma ed il suo riconoscimento da parte dell’uomo.
Peccato, secondo la sua etimologia, significa: “l’uno che è”, l’insorgere del singolo contro il tutto, dell’individualità contro il gruppo, l’egoismo invece dell’interesse universale. Questa è la storia dell’universo scritta per noi in queste quattro parole. Dio, il Tutto; Sesso, l’attrazione fra le parti entro quel Tutto; Legge, le consuetudini del Tutto; e Peccato, la rivolta dell’unità nel Tutto".

(Le Fatiche di Ercole, Scuola Arcana)



"Poi Gesù mi prese dolcemente per la mano e mi portò in un'ANACOREIA, un luogo appartato. Era un'altana. Il Sole al tramonto   colpiva   la   figura   del   mio   Maestro   che   appariva grandiosa  e  luminosa.  Sentii  da  quella  polvere  d'oro di  luce vivente, giungere a me le sue parole:
“TAUMÃ!” ...
“Dimmi, mio dolce Maestro”...
“E' giunto il momento. Ora io ti dico le Tre Parole, infinitamente sacre, infinitamente buone, infinitamente vere.”
Mi guardò negli occhi. Si avvicinò al mio orecchio. Era la grandiosa Luce che parlava.
Udii e rimasi sconvolto! Mi aveva detto le tre parole che l'umanità giudica più sconvenienti di tutte le altre. Il mio pensiero si fermò. Fui preso in un vortice. Avevo abbassato gli occhi   e   temevo   che,   quando  li   avessi   sollevati   di   nuovo  mi sarebbe apparso un diavolo sghignazzante al posto di Gesù.
Accadde   invece   un   fatto   straordinario.   Vidi,   dolce   e rilassante,   il   sorriso   del   mio   Maestro.   E   allora   le   tre   parole presero corpo nella mia mente. Le vidi luminose e bellissime. Un'ansa, misteriosa ed ovale, sovrastava una torre terminante con una cuspide conica. I due   segni viventi, quello della femminilità e quello della maschilità, si   attiravano   e palpitavano con estrema forza. Tra loro, il terzo segno era come il battito altalenante del cuore e mi appariva con due ali: una fatta di ombra e una di luce. Non saprei descrivere meglio quel segno sconosciuto.
Nella sua totalità io vidi dunque la CROCE ANSATA degli egizi, il simbolo della vita.
Il mio volto si trasformò. Ero pieno di gioia. Ciò che, nella   visione   divina   appare   grandiosamente   buono   e   saggio, nella   distorta   e   diabolica   visione   umana   sembra   volgare   e meschino. L'uomo si è posto agli antipodi di Dio.
Allora udii le parole di Gesù, che mi scossero fino nelle fibre   più   nascoste:  
“Le   vedi,   ora,   le   due   croci,  TAUMÃ,   la croce vera, della MADRE, del PADRE e del FIGLIO e la croce falsa degli uomini?”
“Le vedo tutte e due, Maestro mio, e purtroppo vedo Te,il Figlio, inchiodato su quella falsa!”
Quando   tornai   tra   gli   amici,   ognuno   mi   interrogava: “Cosa ti ha detto? Quali segreti ti ha rivelato? Ti ha parlato del Padre?”
Risposi loro: “Mi ha detto soltanto tre parole, non una di più'.”
“Possibile?   Tre   parole?   Vuoi   dire   una   frase   formata   da   tre parole?”
“No, tre parole staccate.”
“Diccele, che cosa aspetti?”
“Fossi matto. Se io vi rivelassi anche una soltanto, di quelle tre parole,   afferrereste   le   prime   pietre   a   portata   di   mano   e   mi lapidereste. Ma allora un fuoco eterno uscirebbe da quei sassi evi trovereste tra le fiamme per sempre. Amici miei, le tre parole ognuno le deve scoprire da solo.”
“Ma tu le hai sentite da Gesù!”
“E non è la stessa cosa?"

(IL QUINTO VANGELO DI TOMMASO)




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domenica 26 aprile 2020

26.04 alle 17.00

approfondimento Zoom:

domande e risposte

cominciando da ....

B: Iniziazioni.. Possiamo parlarne meglio? Magari qualcuno sa rispondere? Mi pare d'aver capito che la 4a sia la conunicazione dal cuore.. Ma la mia mente vorrebbe specifiche..  Se no pazienza e passo oltre? Sono indietro di qualche lettura sicuramente??



M.C.: Buongiorno a tutti. Riferendomi al concetto di evoluzione ed involuzione perche i grandi cicli cosmici girano in senso antiorariorio, come il nostro?
A: Buongiorno Alexander, visti gli ultimi tre messaggi nella chat  Zoom deduco che c'e stato un incontro zoom / lezione on line  su " 4d matrice Primo e Sole e Seconda e  Luna" e su numeri pianeti costellazioni e raggi e tabella pitagorica. Probabilmente io vi ho intercettato piu tardi e ho perso queste spiegazioni. Potrei avere le lezioni si questi argomenti, per provare a recuperare? Grazie mille!


e tutto che riguarda gli approfondimenti precedenti: 

1) "SHOW MUST GO ON": A CHE COSA SERVE "CORONAVIRUS" NELLO SCENARIO COSMICO PER L'UMANITA? http://laboratorio-di-psicologia-cardinale.blogspot.com/2020/04/approfondimento-zoom-0904-alle-2100.html

2) CIVILTA TECNOGENICA DEL "FIGLIO PRODIGO" (VANGELO) http://laboratorio-di-psicologia-cardinale.blogspot.com/2020/04/1204-alle-1700.html

3) LEGGE 12: ANIMA DI GRUPPO http://laboratorio-di-psicologia-cardinale.blogspot.com/2020/04/1604-alle-2100.html

4) Gesu come Lucifero: “Io ed il Padre siamo uno” (Giovanni 14:8-10) http://laboratorio-di-psicologia-cardinale.blogspot.com/2020/04/1904-alle-1700.html

5) sei sfaccettature del rapporto uomo-donna http://laboratorio-di-psicologia-cardinale.blogspot.com/2020/04/2304-alle-2100.html



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mercoledì 22 aprile 2020

23.04 alle 21.00

approfondimento Zoom:

sei sfaccettature del rapporto uomo-donna



1)  "Venere significa, nelle nostre menti, anche possedendo solo un barlume di verità occulta, ciò che è mentale, ciò che concerne la sublimazione ultima, ciò che riguarda il sesso e ciò che deve esprimersi simbolicamente nel mondo fisico. Questi sono i concetti principali che si affacciano alla mente quando si considerano Venere e Taurus all’unisono. Sono fattori espressivi riferiti ad essi fin dalla notte dei tempi, poiché hanno implicazioni fondamentali ed eternamente cosmiche. Taurus
nasconde un certo mistero divino. Per il bene dei discepoli in formazione, quei quattro concetti sono stati riassunti in una scrittura arcaica di grande rilievo. Lo scritto afferma:

“I santi Figli della Mente abbracciarono i due. Videro e compresero. Così nacque il sesso e si compì il grande errore. La mente fu volta all’esterno. Apparve alla vista la forma e non la vita.
Dall’oscurità gridarono e piansero, i santi Figli della Mente. Piansero nel dolore. Guardarono all’interno, riconobbero l’errore commesso, ma non sapevano cosa fare... Il Signore rispose e diede loro il segno della resurrezione”.
Ne afferrate il senso e la grande semplicità? Vi darò un’indicazione. Gli astrologi hanno denotato la triplicità dei segni di terra con i simboli di pianure (Taurus), caverne (Virgo) e rocce (Capricornus). Si potrebbe affermare che queste caverne esistono nelle rocce, sepolte sotto le
pianure. Parlo in senso figurato e per simboli.


Il Cristo uscì dalla caverna rocciosa e camminò sulle pianure della Terra, e da allora “la donna non Lo conobbe”. La forma non ebbe più presa su di Lui poiché l'aveva vinta nelle profondità. La luce della rinascita irrompe nella caverna dell’Iniziazione quando si rimuove la pietra che ne occlude l’accesso. Dalla vita nella forma alla morte della forma - giù nei fondi rocciosi e nelle cripte del Tempio - così va l’uomo. Ma in quei luoghi stessi irrompe la nuova vita, con forze nuove e liberatrici; cose vecchie periscono e la tenebra cede alla luce.

  

 Il sesso è visto allora in verità solo come rapporto fra la natura inferiore e il Sé superiore; esso è allora elevato nella luce del giorno, affinché l’uomo giunga all'unione completa con il divino. Egli scopre che il sesso (finora funzione puramente fisica, talvolta adempiuta per amore) viene elevato al suo giusto livello come sposalizio celeste, attuato e consumato nelle regioni di consapevolezza dell’anima. Ecco la grande verità, ben lontana dalla sordida storia dell’espressione sessuale, della magia sessuale e delle distorsioni della “Magia Tantrica” moderna. L’umanità ha abbassato il simbolismo e nei suoi pensieri ha degradato il sesso a semplice funzione animalesca, senza elevarlo nel regno del mistero simbolico. L’uomo ha cercato nell'espressione fisica la fusione e l’armonia interiori cui anela, ma ciò non è possibile. Il sesso non è che il simbolo di un dualismo interiore, che dev’essere trasceso e composto in unità. Non può essere trasceso con mezzi e riti fisici. È una trascendenza nella coscienza".

(Astrologia Esoterica, Scuola Arcana) 

2) 
"Il celo, nella sua estasi, sogna una terra perfetta.
La terra, nella sua pena, sogna un celo perfetto.
Una paura incantata impedisce la loro unione"
Ed è la Gioia - Ananda. Essa è al principio delle cose ed alla fine, e dappertutto se scaviamo profondamente; essa è "il pozzo di miele ricoperto dalla roccia" (Rig Veda)

(Sri Aurobindo, La Sintesi dello Yoga)

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sabato 18 aprile 2020

19.04 alle 17.00

approfondimento Zoom: 

Gesu come Lucifero: “Io ed il Padre siamo uno” (Giovanni 14:8-10)

1) Nel periodo "tempo fermo" 2012-2018 Papa Francisco conferma che Padre e Lucifero



  

"I Tre cadano nei Quatro. L’Essenza Radiante (Lucifero) diventa Sette (Arcangeli) ..." (Libro Dzian)



2) "Lucifero e il nome storicamente attribuito al pianeta Venere come stella del mattino, ovvero quando sorge verso est all'aurora, poco prima del sorgere del Sole. In quanto anticipatore della luce solare, il pianeta venne chiamato Lucifero, dal latino portatore di luce" (Wikipedia)

"E questi Tre, racchiusi dentro il  sono i Sacri Quattro ... Indi vengono i Figli, i Sette Combattenti, l’Uno, l’Ottavo lasciato fuori, ed il Suo Respiro che è il portatore di Portatore di Luce (Lucifero) (Libro Dzian)



3) "Io, Gesu, sono la radice della stirpe di Davide, sono la stella del mattino" (Apocalisse, 22:16)

"Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, stella del mattino, figlio dell'aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli?" (Isaia, 14:12-15)



3) "I Poteri, o le pure Essenze, a cui venne “ordinato di creare”, si riferiscono ad un mistero che sara spiegato altrove, come abbiamo gia accennato. Non si tratta soltanto di uno dei segreti piu occulti della Natura - il segreto della generazione, intorno alla cui soluzione gli embriologi si sono inutilmente affannati - ma si tratta pure di una funzione divina che implica quel grande mistero religioso, o piuttosto dogmatico, della cosiddetta “Caduta degli Angeli”. Quando il significato dell’allegoria sara spiegato, si vedra che Lucifero (Satana) e la sua Legione ribelle si sono rifiutati di creare l’uomo fisico solo per divenire i Salvatori e Creatori diretti dell’Uomo divino" (Dottrina Segreta, E.Blavatskaya) 


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giovedì 16 aprile 2020

16.04 alle 21.00

stasera 16.04 alle 21.00 approfondimento zoom cloud meetings:

LEGGE 12: ANIMA DI GRUPPO

LEGGE 12

 



ANIMA DI GRUPPO 
Legge del Progresso di Gruppo: la legge che regola la vita dell’anima.
1) Denominazione exoterica - La Legge del Progresso di Gruppo
2) Denominazione esoterica - La Legge di Elevazione
3) Simbolo - La Montagna e la Capra
4) Energia di raggio - Energia progressiva. Settimo raggio. Fattore di evoluzione.

Questa legge comincia ad agire ed essere percepita nella coscienza personale quando l’aspirante ha conseguito certe realizzazioni e sperimentato la realtà di certi ideali. Li si potrebbe elencare in maniera molto semplice, e indicherebbero allo studioso superficiale che il Sentiero della Prova è molto semplice. Ma sarà bene comprendere con chiarezza che questa semplice formulazione dei requisiti, e il loro conseguimento nella coscienza dell’aspirante, si manifestano come reazioni esteriori e velate della sua mente a qualche verità cosmica profondamente esoterica. Questa affermazione contiene l’essenza stessa della conoscenza esoterica. La necessità di vivere in amore, e dell’istintivo autosacrificio quotidiano sono così di frequente ricordate che finiscono per essere dei luoghi comuni, ma se solo ce ne rendessimo conto, non sono che l’orlo estremo delle più profonde verità universali. Sono l’abc dell’esoterismo e per loro mezzo, e soltanto per loro mezzo, giungeremo a parole e a proposizioni che a loro volta sono la chiave per la più alta conoscenza [...]

La Legge del Progresso di Gruppo comincia ad essere percepita coscientemente solo dal discepolo consacrato e accettato. Quando ha stabilito certi ritmi, quando opera secondo precise direttive di gruppo e si appresta in modo definito e con cosciente comprensione alle espansioni dell’iniziazione, allora questa legge comincia a governarlo ed egli impara ad obbedirvi per istinto, intuito e in modo intellettuale. Osservando questa legge il discepolo si dispone all’iniziazione. Quest’ultima frase è formulata così, perché è importante che tutti si rendano conto della necessità di iniziarsi da sé all’iniziazione. Lo comprendiamo? Possiamo ora enumerare alcuni degli effetti cui si è accennato all’inizio, in relazione alla quinta legge. Non se ne dimentichino i significati esoterici celati ...
 (Psicologia Esoterica, Scuola Arcana) 

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sabato 11 aprile 2020

12.04 alle 17.00


domani 12.04 alle 17.00 faccio approfondimento zoom cloud meetings:

CIVILTA TECNOGENICA DEL "FIGLIO PRODIGO" (VANGELO)

come una continuazione di discussione del 11.04 in WhatsApp:

SR:



AP:
7d Architetto ha completamente cambiato 2d Regno Vegetale originale (di 10d "Padre") usando 4d magia di 1d scienza moderna 😊. E ritorno alla Versione Originale in futuro di civiltà TECNOGENICA non è previsto

 
 

I:
Non credo di aver ben capito.... cioè società tecnogenica significa parte umana e parte intelligenza artificiale sono mischiati così bene che quella è la unica strada futura e da lì non si torna indietro?

AP:
7d Architetto (nome di Lucifero in masoneria) ha Terra e 3d umanità come LABORATORIO SPERIMENTAZIONE in 10d Reggio Cosmico del suo 10d "Padre"
La Terra e 3d umanità ORIGINALI erano fatti da "Padre" per esperienza di Lucifero 😊
Padre è interessato in questi nuovi esperimenti 😊. Per capire questo è necessario capire significato occulto della parabola su "FIGLIO PRODIGIO" ( Vangelo ) 😊

D:
Questo è un argomento molto interessante da approfondire...

AB:
Supporta.
Adesso e' chiarissimo!

I:
Cioè il Padre sostiene qualsiasi attività del Figliol Prodigio. Un po’ come dire che l terra dà nutrimento a qualsiasi seme richieda il suo aiuto = sostiene, in inglese sarebbe supportive.

AP:
Non proprio "qualsiasi" 😊. Fino a 2012 Padre permetteva a Figlio essere libero. Da 2012 "arriva" Padre stesso per correggere certi esperimenti SBAGLATI di suo Figlio. Con CORONAVIRUS si inizia un GRANDE INTERVENTO PLANETARIO di Padre 😊

 
 

AB:
Si, mi sembra un intervento con cambi enormi.

I:
Questo mi interessa. Da un lato sono molto inquietato da questo futuro come lo chiami tu Tecnogenico.

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giovedì 9 aprile 2020

approfondimento zoom, 09.04 alle 21.00

stasera 09.04 alle 21.00 faccio approfondimento zoom cloud meetings: 

"SHOW MUST GO ON": A CHE COSA SERVE "CORONAVIRUS" NELLO SCENARIO COSMICO PER L'UMANITA?

"COME ON!, così si chiama il rapporto, è un allarme e un monito secco a muoverci, a cambiare direzione. Il futuro è arrivato, e non possiamo più fingere di ignorarlo ...." (Club di Roma)


l'approfondimento è per chi è conscio di due Verità:

1) L'UMANITA' NON HA UNA QUALSIASI COMPRENSIONE DELLA NATURA DELLA VITA' 
"In quanto al significato del termine “vita”, il nostro compito è del tutto insuperabile, poiché nessun uomo ha, né può avere, una qualsiasi comprensione della natura della vita finché non abbia conseguito la terza iniziazione. Lo ripeto, mettendolo in rilievo, allo scopo di imprimere in voi quanto sia futile la vana speculazione su tale argomento. I discepoli che hanno superato la terza iniziazione e sono saliti sul monte della Trasfigurazione possono, da quella vetta elevata, intravedere la radiosità del centro soggettivo di energia (il sole spirituale centrale de La Dottrina Segreta) e quindi ottenere un lampo di realizzazione del significato della parola “vita”. Ma non possono, né oserebbero, trasmettere ad altri la conoscenza raggiunta. I loro sforzi in tal senso sarebbero vani e lo stesso linguaggio inadeguato al compito. La vita non è ciò che finora si è presupposto. L’energia (a distinzione della forza e usando quel termine per indicare il centro emanante che si differenzia in forze) non è ciò che futili speculazioni ci hanno rappresentato. La vita è la sintesi di tutta l’attività, attività che è una fusione di molte energie, poiché la vita è la totalità delle energie dei sette sistemi solari, di cui il nostro non è che uno. Questi ultimi, nel loro complesso sono l’espressione dell’attività dell’Essere che, negli archivi della Gerarchia, è designato come “Colui del Quale nulla si può dire” (Marstro D.H.)

2) LA COSCIENZA DELL'UMANITA' E' IMPRIGIONATA' (Platone)


PLATONE, IL MITO DELLA CAVERNA: All’inizio del settimo libro della Repubblica Platone narra il mito della caverna, uno dei piú famosi ed affascinanti. In esso si ritrova – espressa nel linguaggio accessibile del mito – la teoria esoterica della conoscenza.
 Repubblica,
– In séguito, continuai, paragona la nostra natura, per ciò che riguarda educazione e mancanza di educazione, a un’immagine come questa. Dentro una dimora sotterranea a forma di caverna, con l’entrata aperta alla luce e ampia quanto tutta la larghezza della caverna, pensa di vedere degli uomini che vi stiano dentro fin da fanciulli, incatenati gambe e collo, sí da dover restare fermi e da [b] poter vedere soltanto in avanti, incapaci, a causa della catena, di volgere attorno il capo. Alta e lontana brilli alle loro spalle la luce d’un fuoco e tra il fuoco e i prigionieri corra rialzata una strada. Lungo questa pensa di vedere costruito un muricciolo, come quegli schermi che i burattinai pongono davanti alle persone per mostrare al di sopra di essi i burattini.
– Vedo, rispose.
– Immagina di vedere uomini che portano lungo il muricciolo oggetti [c] di ogni sorta sporgenti dal margine, e statue e altre figure di pietra e di legno, in qualunque modo lavorate; e, come è naturale, alcuni portatori parlano, altri tacciono.
– Strana immagine è la tua, disse, e strani sono quei prigionieri.
– Somigliano a noi, risposi; credi che tali persone possano vedere, anzitutto di sé e dei compagni, altro se non le ombre proiettate dal fuoco sulla parete della caverna che sta loro di fronte?
– E come possono, replicò, se sono costretti a tenere immobile il capo per tutta la vita?
– E per gli oggetti trasportati non è lo stesso?
– Sicuramente.
– Se quei prigionieri potessero conversare tra loro, non credi che penserebbero di chiamare oggetti reali le loro visioni?
– Per forza.
– E se la prigione avesse pure un’eco dalla parete di fronte? Ogni volta che uno dei passanti facesse sentire la sua voce, credi che la giudicherebbero diversa da quella dell’ombra che passa?
– Io no, per Zeus!, rispose.
– Per tali persone insomma, feci io, la verità non può essere altro che le ombre degli oggetti artificiali.
– Per forza, ammise.
– Esamina ora, ripresi, come potrebbero sciogliersi dalle catene e guarire dall’incoscienza. Ammetti che capitasse loro naturalmente un caso come questo: che uno fosse sciolto, costretto improvvisamente ad alzarsi, a girare attorno il capo, a camminare e levare lo sguardo alla luce; e che cosí facendo provasse dolore e il barbaglio lo rendesse incapace di  scorgere quegli oggetti di cui prima vedeva le ombre. Che cosa credi che risponderebbe, se gli si dicesse che prima vedeva vacuità prive di senso, ma che ora, essendo piú vicino a ciò che è ed essendo rivolto verso oggetti aventi piú essere, può vedere meglio? e se, mostrandogli anche ciascuno degli oggetti che passano, gli si domandasse e lo si costringesse a rispondere che cosa è? Non credi che rimarrebbe dubbioso e giudicherebbe piú vere le cose che vedeva prima di quelle che gli fossero mostrate adesso?
– Certo, rispose.
– E se lo si costringesse a guardare la luce stessa, non sentirebbe male agli occhi e non fuggirebbe volgendosi verso gli oggetti di cui può sostenere la vista? e non li giudicherebbe realmente piú chiari di quelli che gli fossero mostrati?
– È cosí, rispose.
– Se poi, continuai, lo si trascinasse via di lí a forza, su per l’ascesa scabra ed erta, e non lo si lasciasse prima di averlo tratto alla luce del sole, non ne soffrirebbe e non s’irriterebbe di essere trascinato? E, giunto alla luce, essendo i suoi occhi abbagliati, non potrebbe vedere nemmeno una delle cose che ora sono dette vere.
– Non potrebbe, certo, rispose, almeno all’improvviso.
– Dovrebbe, credo, abituarsi, se vuole vedere il mondo superiore. E prima osserverà, molto facilmente, le ombre e poi le immagini degli esseri umani e degli altri oggetti nei loro riflessi nell’acqua, e infine gli oggetti stessi; da questi poi, volgendo lo sguardo alla luce delle stelle e della luna, potrà contemplare di notte i corpi celesti e il cielo stesso piú facilmente che durante il giorno il sole e la luce del sole.
– Come no?
– Alla fine, credo, potrà osservare e contemplare quale è veramente il sole, non le sue immagini nelle acque o su altra superficie, ma il sole in se stesso, nella regione che gli è propria.
– Per forza, disse.
– Dopo di che, parlando del sole, potrebbe già concludere che è esso a produrre le stagioni e gli anni e a governare tutte le cose del mondo visibile, e ad essere causa, in certo modo, di tutto quello che egli e i suoi compagni vedevano.
– È chiaro, rispose, che con simili esperienze concluderà cosí.
– E ricordandosi della sua prima dimora e della sapienza che aveva colà e di quei suoi compagni di prigionia, non credi che si sentirebbe felice del mutamento e proverebbe pietà per loro?
– Certo.
– Quanto agli onori ed elogi che eventualmente si scambiavano allora, e ai primi riservati a chi fosse piú acuto nell’osservare gli oggetti che passavano e piú rammentasse quanti ne solevano sfilare prima e poi e insieme, indovinandone perciò il successivo, credi che li ambirebbe e che invidierebbe quelli che tra i prigionieri avessero onori e potenza? o che si troverebbe nella condizione detta da Omero e preferirebbe “altrui per salario servir da contadino, uomo sia pur senza sostanza”, e patire di tutto piuttosto che avere quelle opinioni e vivere in quel modo?
– Cosí penso anch’io, rispose; accetterebbe di patire di tutto piuttosto che vivere in quel modo.
– Rifletti ora anche su quest’altro punto, feci io. Se il nostro uomo ridiscendesse e si rimettesse a sedere sul medesimo sedile, non avrebbe gli occhi pieni di tenebra, venendo all’improvviso dal sole?
– Sí, certo, rispose.
– E se dovesse discernere nuovamente quelle ombre e contendere con coloro che sono rimasti sempre prigionieri, nel periodo in cui ha la vista offuscata, prima che gli occhi tornino allo stato normale? e se questo periodo in cui rifà l’abitudine fosse piuttosto lungo? Non sarebbe egli allora oggetto di riso? e non si direbbe di lui che dalla sua ascesa torna con gli occhi rovinati e che non vale neppure la pena di tentare di andar su? E chi prendesse a sciogliere e a condurre su quei prigionieri, forse che non l’ucciderebbero, se potessero averlo tra le mani e ammazzarlo? – Certamente, rispose. [...]
(Platone, Opere, vol. II, Laterza, Bari, 1967, pagg. 339-342)

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